Bari
Carbonara, Ceglie, Loseto, Santa Rita

I quartieri di Carbonara, Ceglie, Loseto e Santa Rita di Bari hanno radici forti e identità vive, racchiudendo tradizioni, reti di vicinato, associazioni e spazi di incontro che rappresentano una ricchezza su cui costruire nuove forme di partecipazione e appartenenza. Negli ultimi anni, tuttavia, la crescita della città e la frammentazione sociale hanno reso più deboli i legami tra le comunità. In alcuni contesti si osservano situazioni di fragilità familiare e una crescente domanda di spazi sicuri, accessibili e stimolanti per bambini e ragazzi.

L’iniziativa “Organizziamo la speranza” si propone di rilanciare queste aree attraverso un percorso di rigenerazione sociale fondato sulla creazione di una comunità educante coesa e inclusiva, capace di valorizzare le risorse già presenti e di costruirne di nuove. Due gli obiettivi principali: ampliare l’accesso a esperienze educative e sociali di qualità e rafforzare le competenze di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita dei più giovani.

Saranno realizzati spazi accoglienti e polifunzionali, pensati come luoghi di incontro, creatività e sperimentazione, in cui ragazze e ragazzi potranno incontrarsi, co-progettare e autogestire le attività. In parallelo, il progetto investirà nel rafforzamento delle connessioni tra scuola, servizi e realtà del territorio attraverso la definizione del patto educativo territoriale, scambi di buone pratiche, formazione per operatori e insegnanti, sportelli di ascolto e mediazione culturale per genitori.

Bologna
San Donato – San Vitale

Il quartiere San Donato – San Vitale di Bologna è un’area densamente abitata in cui convivono famiglie di culture diverse. Il territorio custodisce una ricchezza di progetti ed esperienze, terreno fertile per far crescere una comunità attenta ai bisogni di bambini, ragazzi e famiglie. Tuttavia, la frammentazione degli interventi e la difficoltà di intercettare alcune fasce della popolazione limitano la capacità delle risorse esistenti.

L’iniziativa “Organizziamo la speranza” vuole aiutare le reti del territorio a sostenere ragazze e ragazzi nella loro crescita, accompagnandoli in percorsi regolari e sereni. La strategia prevede di partire da ciò che già esiste — risorse, esperienze, progetti, con un forte coinvolgimento del Comune — per creare connessioni, rinnovando il modo di lavorare con gli adolescenti e le loro famiglie, in particolare le persone con storia migratoria, e rendendo più accessibili spazi e servizi.

Il cuore del programma è la creazione di presìdi educativi stabili, gestiti insieme da enti del Terzo settore, adolescenti e famiglie; sono previsti, inoltre, il rafforzamento della rete di organizzazioni coinvolte e la formazione degli operatori. In questo modo, tutta la comunità educante potrà sentirsi parte attiva delle scelte e dei processi che riguardano il futuro dei più giovani.

Cagliari
Borgo Sant’Elia, Nuovo Borgo Sant’Elia, San Michele, Mulinu Becciu, Is Mirrionis, Tuvixeddu – Tuvumannu

A Cagliari, i quartieri di Borgo Sant’Elia, Nuovo Borgo Sant’Elia, San Michele, Mulinu Becciu, Is Mirrionis e Tuvixeddu-Tuvumannu sono ricchi di potenzialità, talenti e risorse. Tuttavia, la mancanza di opportunità lavorative pesa sulle condizioni economiche e sociali di molte famiglie, generando di conseguenza un aumento della povertà educativa minorile.

L’iniziativa “Organizziamo la speranza” vuole promuovere un cambiamento profondo in questi territori, per renderli più inclusivi e accoglienti e permettere a bambini e ragazzi di crescere in un clima di benessere, partecipazione e opportunità. La proposta punta a rafforzare la comunità educante costruendo legami forti tra scuola, famiglie, territorio, terzo settore ed enti pubblici.

Tre i principali ambiti di intervento: creare e consolidare collaborazioni con le scuole; attivare presìdi territoriali e percorsi di educativa di prossimità nei luoghi che bambini e adolescenti vivono ogni giorno; sostenere la genitorialità e far crescere l’intera comunità educante attraverso momenti di formazione, ascolto e confronto. Una parte importante dell’iniziativa è la sperimentazione dei “condomini educanti”, piccole comunità solidali che si prendono cura insieme dei più giovani, promuovendo responsabilità e partecipazione condivisa.

Caivano (NA)

L’area di Caivano, da tempo al centro dell’attenzione nazionale, offre un patrimonio di risorse che, se messe in rete, possono diventare un motore di sviluppo sociale, culturale ed economico in grado di costruire un nuovo racconto del territorio. L’iniziativa “Organizziamo la speranza” vuole promuovere questo cambiamento, creando una comunità unita e consapevole, capace di prendersi cura in modo responsabile dei propri bambini e ragazzi, attraverso il sostegno alla genitorialità e al benessere familiare, e il miglioramento dell’offerta socio-educativa.

Lavorando sul senso di appartenenza e sull’identità collettiva, il programma vuole cambiare lo sguardo sul territorio puntando sulla partecipazione attiva di tutta la comunità coinvolta nella crescita dei bambini e degli adolescenti, promuovendo la cultura della legalità, la rigenerazione urbana e il protagonismo giovanile. Il programma introduce anche nuove pratiche educative, mai sperimentate prima sul territorio, tra cui: gli orti didattici, spazi di apprendimento d di cura della natura; l’home visiting, un metodo di intervento di sostegno alla genitorialità realizzato a domicilio per accompagnare le famiglie nei primi anni di vita dei bambini; il community organizing, un processo di attivismo civico che mira a creare potere e cambiamento sociale attraverso la mobilitazione di una comunità, concentrandosi sulla costruzione di relazioni di fiducia e sul rafforzamento delle capacità a livello locale.

Catania
San Cristoforo, Antico Corso

San Cristoforo e Antico Corso, due quartieri densamente abitati del centro storico di Catania, sono segnati da fenomeni di marginalità sociale e carenza di servizi educativi e culturali. In queste aree, la povertà educativa è radicata: i bambini e i ragazzi spesso crescono con opportunità limitate di apprendimento, di socializzazione e di sviluppo personale, che le famiglie, spesso con risorse e reti relazionali deboli, faticano a compensare.  Per cambiare questa prospettiva, gli enti coinvolti nella fase di co-progettazione hanno elaborato una idea progettuale che mira a costruire una comunità educante forte e inclusiva, capace di attivare le risorse già presenti, di rinsaldare le relazioni e di generare benessere concreto per bambini, adolescenti e famiglie.

Il cuore dell’intervento è la creazione di poli educativi che diventino un punto di riferimento per i quartieri. L’idea prevede, inoltre, l’attivazione di servizi di prossimità e percorsi di sostegno per bambini e famiglie; il coinvolgimento degli adolescenti in percorsi di educativa di strada, orientamento, esperienze di peer education e co-progettazione di iniziative culturali; la rigenerazione degli spazi scolastici e urbani; la costruzione di un patto educativo territoriale.

Sono in corso di definizione le modalità per lo sviluppo della progettazione nell’area di Catania.

Firenze
Mantignano – Ugnano – Sollicciano, San Bartolo a Cintoia, San Jacopino, Cascine

I quartieri di Mantignano-Ugnano-Sollicciano, San Bartolo a Cintoia, San Jacopino e Cascine a Firenze sono territori pieni di potenzialità. Negli ultimi anni hanno vissuto un’importante trasformazione: da aree rurali sono diventati luoghi residenziali e produttivi, con un buon tasso di occupazione e una forte presenza di giovani sotto i 30 anni. Nonostante questo, una parte dei ragazzi resta ai margini delle opportunità sociali ed educative, con il rischio di seguire percorsi sbagliati.

L’iniziativa “Organizziamo la speranza” vuole rispondere a questa sfida costruendo una collaborazione stabile tra istituzioni, Terzo settore e cittadini, rafforzando la rete educativa già presente sul territorio per renderla più capace di intercettare e coinvolgere bambini, ragazzi e famiglie, e ampliando le occasioni di incontro, relazione e crescita nei quartieri.

La strategia si sviluppa su quattro direttrici principali: creare una base di conoscenza comune tra chi opera nel campo educativo; promuovere il protagonismo giovanile, valorizzando le competenze sociali e relazionali degli adolescenti; rafforzare i presìdi educativi territoriali, mettendo in connessione scuole, territorio ed enti del Terzo settore; rigenerare gli spazi pubblici, per rendere la comunità più unita e vitale.

Foggia
Rione Candelaro, Rione Biccari, Borgo Croci

Nei quartieri Candelaro, Biccari e Croci della città di Foggia un nuovo slancio educativo potrebbe valorizzare le enormi risorse del territorio e rispondere ai bisogni di bambini, ragazzi e famiglie che vivono in situazioni di marginalità. L’iniziativa “Organizziamo la speranza” vuole realizzare questo cambiamento creando una rete stabile tra realtà del privato sociale ed enti pubblici.

Nei presìdi di quartiere, bambini, ragazzi e famiglie saranno accolti e accompagnati da équipe multidisciplinari, che costruiranno percorsi educativi personalizzati. I giovani potranno partecipare a scuole aperte e academy dedicate al digitale, all’arte, all’ambiente, allo sport, al teatro, alla musica e al supporto allo studio: esperienze continue di crescita, scoperta e autostima.

In parallelo, il progetto prevede anche percorsi di empowerment familiare e comunitario, come gruppi di auto-mutuo aiuto e “peer family”, per rafforzare il sostegno reciproco e la corresponsabilità educativa. Infine, la riqualificazione degli spazi pubblici diventerà un’occasione per promuovere la cittadinanza attiva e restituire ai quartieri luoghi belli e condivisi.

Genova
Cornigliano, Sampierdarena, Ca’ Nuova (all’interno di CEP)

Nei quartieri di Sampierdarena, Cornigliano e Ca’ Nuova/CEP a Genova, tante persone ogni giorno si impegnano per offrire a bambini e ragazzi nuove opportunità di crescita e di futuro. Oggi questo impegno vuole tradursi in un vero cambio di rotta educativo, per rispondere al bisogno dei più giovani di sentirsi parte di una comunità che li sostiene.

L’iniziativa “Organizziamo la speranza” vuole superare le distanze tra scuola, famiglie e territorio, rigenerare gli spazi educativi e rafforzare la rete di chi si prende cura dei ragazzi. Il progetto prevede l’attivazione di équipe multidisciplinari nelle scuole e negli hub educativi, per riconoscere precocemente le situazioni più fragili e costruire risposte su misura.

Gli hub diventeranno spazi polifunzionali progettati insieme alla comunità e gestiti in modo condiviso, dove gli adolescenti potranno proporre e organizzare attività in autonomia, anche attraverso iniziative di riqualificazione urbana. Alla base del progetto c’è la volontà di costruire un tessuto educativo vivo e inclusivo, capace di rafforzare legalità, responsabilità e senso di appartenenza.

Milano
Villapizzone, Quarto Oggiaro

Villapizzone e Quarto Oggiaro, nel Municipio 8 di Milano, sono quartieri con presìdi di prossimità che rappresentano punti di riferimento importanti per famiglie e ragazzi. Accanto a queste risorse, alcune trasformazioni sociali ed economiche – in particolare per nuclei con una storia migratoria – hanno reso più complesso l’accesso a opportunità educative e a servizi di sostegno, generando bisogni nuovi e diversificati.

L’iniziativa “Organizziamo la speranza” mira a valorizzare le energie già presenti e rafforzare la comunità educante, costruendo una rete stabile tra scuole, servizi sociali e sanitari, terzo settore e realtà civiche del territorio. Il progetto prevede figure ponte nei luoghi quotidiani per intercettare precocemente bisogni, facilitare l’orientamento ai servizi e attivare percorsi personalizzati per bambini, adolescenti e famiglie.

Gli spazi territoriali diventano così punti di ascolto, accompagnamento e partecipazione, dove si svolgono attività educative e culturali, laboratori creativi, sostegno alla genitorialità e percorsi di prevenzione della dispersione scolastica. Le famiglie trovano occasioni di confronto, orientamento e supporto, mentre i ragazzi possono sperimentare forme di protagonismo e cittadinanza attiva.

Una governance condivisa consolida le alleanze tra istituzioni e società civile, ampliando la rete civica e promuovendo benessere, coesione e partecipazione nei quartieri.

Napoli
San Giovanni a Teduccio, Barra

San Giovanni a Teduccio e Barra, nella periferia orientale di Napoli, sono quartieri ricchi di storie comunitarie e una forte tradizione di solidarietà, dove le diverse condizioni sociali delle famiglie hanno reso più complesse le opportunità educative e di partecipazione per bambini e adolescenti, che ricercano luoghi accessibili, stimolanti e capaci di valorizzare i loro talenti.

“Organizziamo la speranza” parte da queste risorse per rafforzare la comunità educante, rendendola nuovamente protagonista consapevole dei processi di cambiamento e per creare contesti inclusivi in cui scuole, famiglie, istituzioni e associazioni possano collaborare attivamente. Il progetto promuove percorsi educativi, culturali, sportivi e di mentoring, accompagnando i ragazzi con attività che sostengono l’apprendimento, la socializzazione, la peer education e la continuità scolastica.

Saranno valorizzati e riattivati spazi aggregativi in cui bambini e adolescenti possano incontrarsi, co-progettare e vivere esperienze significative. Alle famiglie sono dedicati interventi di supporto alla genitorialità, orientamento e accompagnamento ai servizi, per rafforzare autonomia, fiducia e capacità educative.

Laboratori partecipativi, azioni di prossimità e percorsi di co-progettazione consolidano le alleanze territoriali e generano una rete stabile e competente, orientata a costruire fiducia, protagonismo giovanile e cambiamento condiviso.

Padova
Pontevigodarzere, Mortise, Torre, Ponte di Brenta e Palestro

Pontevigodarzere, Mortise, Torre, Ponte di Brenta e Palestro sono quartieri dinamici, caratterizzati da forti reti di vicinato che rappresentano un riferimento quotidiano per bambini, adolescenti e famiglie. In alcune zone, però, sono più rare le occasioni di incontro e di socializzazione, soprattutto per i più giovani, che necessitano di spazi accessibili, sicuri e stimolanti.

L’iniziativa “Organizziamo la speranza” mira a trasformare questi quartieri in aree ad alta densità educativa, valorizzando risorse locali e costruendo una rete stabile, accogliente e competente attorno ai minori e alle loro famiglie. Il progetto prevede spazi dedicati a diverse fasce d’età (0–3, 6–13, 14–17 anni), dove bambini e ragazzi potranno partecipare a attività extrascolastiche, vivere momenti di aggregazione e trovare figure di riferimento qualificate.

Percorsi personalizzati e di gruppo – coordinati da educatori, mediatori interculturali e facilitatori di quartiere – integrano sostegno scolastico, accompagnamento alla crescita, orientamento, supporto alla genitorialità e iniziative di prossimità nei luoghi quotidiani.

Il programma rafforza le connessioni tra scuole, terzo settore e cittadini, favorendo coesione, partecipazione e una presenza educativa costante sul territorio, così che ogni bambino e adolescente possa crescere in un ambiente ricco di relazioni e opportunità.

Palermo
I Circoscrizione (Palazzo Reale–Monte di Pietà, Tribunali–Castellammare)

La I Circoscrizione di Palermo, che comprende Palazzo Reale–Monte di Pietà e Tribunali–Castellammare, è un’area dall’importante patrimonio storico e culturale. La trasformazione urbana e le diverse condizioni socio-economiche delle famiglie hanno generato però bisogni educativi complessi e disuguaglianze per bambini e adolescenti. “Organizziamo la speranza” parte proprio dalle energie presenti per rafforzare la comunità educante e ampliare le opportunità di crescita.

Il progetto valorizza spazi di comunità, scuole, parchi e luoghi culturali come ambienti aperti e partecipati, nei quali minori e famiglie possono prendere parte a laboratori educativi e artistici, percorsi civici e iniziative di cura del territorio. Le attività includono mentoring, co-progettazione, studio assistito e azioni di prossimità che promuovono protagonismo giovanile, benessere e partecipazione familiare.

Una rete stabile tra istituzioni, terzo settore, scuole e cittadini coordina le azioni, potenzia i presidi educativi e costruisce una gestione condivisa del territorio orientata a fiducia, coesione e crescita inclusiva.

Reggio Calabria
San Giorgio, Modena, San Sperato

San Giorgio, Modena e San Sperato sono quartieri ricchi di legami sociali, in cui però la frammentarietà delle opportunità educative hanno reso più difficile per bambini e adolescenti trovare luoghi accessibili, stimolanti e sicuri in cui crescere e partecipare alla vita comunitaria.

“Organizziamo la speranza” parte proprio da queste risorse per rafforzare la comunità educante e ampliare le possibilità di sviluppo per i minori fino ai 17 anni e per le loro famiglie.

Il progetto prevede la creazione di un polo per l’infanzia, un hub per gli adolescenti e un centro famiglie, accanto alla rigenerazione di spazi di quartiere, cortili scolastici, aree verdi e luoghi aggregativi già presenti. Educativa di strada, unità mobili e attività di prossimità offriranno ascolto, orientamento, occasioni di socializzazione e sostegno alla genitorialità. Bambini e ragazzi potranno partecipare a laboratori, iniziative culturali, percorsi di studio e attività sportive, in ambienti accoglienti e co-progettati con la comunità.

Una rete stabile tra scuole, terzo settore e istituzioni coordina le azioni, intercetta le fragilità e promuove coesione, protagonismo giovanile e crescita condivisa, trasformando i quartieri in luoghi sempre più aperti e capaci di futuro.

Roma
San Basilio, Tor Cervara

San Basilio e Tor Cervara sono quartieri diversi per storia e identità ma accomunati da una forte vita di comunità, reti solidali e la presenza di spazi scolastici, centri sportivi, associazioni e parrocchie che ogni giorno sostengono bambini e famiglie. Ciononostante, si registrano legami sociali fragili e limitate occasioni educative ed extrascolastiche, soprattutto per gli adolescenti.

“Organizziamo la speranza” parte proprio da queste risorse per rafforzare la comunità educante, creando connessioni stabili tra scuole, servizi territoriali, terzo settore e cittadinanza attiva. Nel territorio saranno potenziati spazi educativi e aggregativi, intesi come luoghi aperti, accoglienti e partecipati. Qui bambini e ragazzi potranno prendere parte a laboratori creativi, attività di orientamento, studio assistito, iniziative culturali e momenti di socializzazione.

L’educativa di strada offrirà un presidio costante di ascolto e accompagnamento, mentre nelle scuole verranno attivati sportelli psicologici, laboratori e percorsi di sostegno alle famiglie. La formazione condivisa, la co-progettazione e la gestione partecipata del territorio consolideranno la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini, promuovendo protagonismo giovanile, fiducia e senso di appartenenza.

Torino
Quartiere Mirafiori Sud

Artom, Cacce e Negarville compongono il cuore di Mirafiori Sud, un’area che conserva una forte identità comunitaria fatta di associazioni sportive e culturali, case del quartiere, oratori, scuole attive e spazi pubblici. L’iniziativa “Organizziamo la speranza” vuole valorizzare questo patrimonio, rafforzando la comunità educante attraverso un’alleanza stabile tra scuole, famiglie, enti pubblici, terzo settore e cittadini.

Il progetto rigenera due spazi pubblici trasformandoli in luoghi di incontro e protagonismo giovanile, dove ragazze e ragazzi potranno partecipare a laboratori creativi, attività sportive e iniziative all’aperto, a percorsi di peer education, studio assistito e orientamento.

Le attività si svilupperanno nei contesti quotidiani – scuole, cortili, centri sportivi, case del quartiere, biblioteche e parchi – favorendo partecipazione, responsabilità e coesione. Grazie a una rete stabile tra enti pubblici e del privato sociale, il territorio potenzia la propria capacità di prendersi cura dei più giovani, valorizzandone i talenti e offrendo loro un futuro più aperto, condiviso e ricco di possibilità.