I Dati

Con i bambini promuove un costante lavoro di ricerca per agevolare una sempre più approfondita comprensione del complesso e multidimensionale fenomeno della povertà educativa minorile.

Sul tema delle condizioni di vita dei bambini e degli adolescenti delle aree periferiche del Paese, Con i bambini ha finora promosso due importanti studi: l’indagine “Vivere da adolescenti in Italia” in collaborazione con l’istituto di ricerca Demopolis, con un focus sui giovani che vivono nelle periferie e nelle aree più fragili del Paese, e il rapporto “Giovani e periferie: uno sguardo d’insieme” realizzato da Openpolis nell’ambito dell’Osservatorio #conibambini

“Vivere da Adolescenti nelle Periferie D’Italia”, L’indagine Demopolis

Se 1 adolescente su 3 in Italia guarda con pessimismo al proprio futuro, il dato sale di 10 punti (43%) fra le ragazze ed i ragazzi che vivono nelle periferie e nelle aree più difficili, dove si concentrano zone in deficit di servizi. Differenze che emergono anche rispetto agli ambiti delle opportunità di relazione tra pari, di praticare attività sportive o ricreative, di sentirsi sicuri. Non si tratta “solo” di una questione di servizi. La ricerca condotta da Demopolis ha evidenziato le differenti opportunità e prospettive degli under 18 nel nostro Paese: le periferie e i quartieri difficili delle città italiane non sottraggono “solo” servizi ed opportunità, ma anche ottimismo e fiducia.

Secondo gli adolescenti intervistati, le città italiane non sono a misura di minori: meno della metà del campione analizzato ritiene che siano adeguati spazi verdi, scuole, strutture per lo sport, trasporti pubblici. Meno del 30% valuta sufficienti la sicurezza urbana, la qualità dell’aria, i servizi sociali. E, fra i ragazzi che dichiarano di vivere in periferie e quartieri difficili, le valutazioni scendono di oltre 10 punti per tutte le variabili analizzate: oltre i 2/3 ritengono inadeguati servizi sociali e sanitari, occasioni per il tempo libero, sicurezza urbana.

“Giovani e Periferie”, il report dell’osservatorio #conibambini

Il report Giovani e periferie restituisce un quadro strutturale di fragilità che attraversa le aree urbane e colpisce in modo particolare bambini e adolescenti.

Nel 2024 oltre un minore su otto (13,8%) vive in povertà assoluta, una quota significativamente più alta rispetto alla media della popolazione, mentre più di una famiglia su dieci con figli (12,3%) si trova nella stessa condizione, con incidenze ancora maggiori nei contesti urbani più densi.

Sul fronte educativo, la dispersione scolastica esplicita è scesa sotto il 10% (9,8%), ma la dispersione implicita – studenti che completano il percorso senza competenze adeguate – è tornata a crescere, segnalando un indebolimento della qualità dei percorsi formativi.

A questi elementi si affianca una forte riduzione della socialità: in vent’anni la quota di adolescenti che incontra quotidianamente i propri amici si è più che dimezzata, passando dal 70% al 30%.

Dopo la pandemia emergono anche segnali di disagio più acuti, con un aumento dei comportamenti violenti: il tasso di minori 14–17 anni coinvolti in delitti violenti è cresciuto del 54%, mentre nella fascia 0–13 anni l’incremento supera il 160%, pur partendo da valori iniziali bassi. Infine, gli esiti educativi si riflettono sulle transizioni alla vita adulta: la quota di giovani NEET resta elevata, oscillando tra il 17,3% e il 35,4%, con forti concentrazioni nelle aree più fragili.

Nel loro insieme, questi dati delineano una vera e propria trappola della povertà educativa, in cui condizioni familiari, scuola, socialità e accesso al lavoro si alimentano reciprocamente, indicando la necessità di interventi territoriali integrati e continuativi nelle periferie urbane.

13,8%

Nel 2024 oltre un minore su otto vive in povertà assoluta, una quota del 4% più alta rispetto alla media della popolazione complessiva.

9,8%

Nel 2024 la quota di giovani tra 18 e 24 anni che ha abbandonato precocemente il sistema di istruzione resta sotto il 10%, ma la dispersione scolastica implicita* è tornata a crescere nel 2025.

12,3%

Nel 2024 più di una famiglia su dieci con figli residenti in Italia si trova in povertà assoluta; la quota sale ulteriormente nei grandi contesti urbani.

Oltre 30%

Negli ultimi 20 anni la quota di adolescenti che incontra i propri amici ogni giorno si è più che dimezzata, passando da oltre il 70% a poco più del 30%.

+54%

Dopo la pandemia è aumentato del 54% il tasso di minori tra 14 e 17 anni denunciati o arrestati per delitti violenti rispetto al periodo pre-Covid.

163%

Nella fascia 0–13 anni il tasso di presunti autori di delitti violenti è più che raddoppiato dopo la pandemia, passando da valori molto bassi a livelli significativamente più alti.

Tra 17,3% e 35,4%

La quota di giovani tra 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano (NEET), con forti divari territoriali e concentrazioni nelle aree più fragili.

* studenti che completano il percorso di studi senza competenze adeguate.