
In occasione dell’avvio dei primi progetti, Con i bambini ha promosso un evento online dedicato a “Organizziamo la speranza”, iniziativa nata nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’obiettivo è ambizioso: costruire e rafforzare un’alleanza educativa ampia e strutturata, capace di incidere in modo concreto sulle aree socio-educative più strategiche e fragili del Paese, migliorando le opportunità e il benessere di bambini, bambine e adolescenti.
L’incontro svoltosi il 20 gennaio, è stato trasmesso in streaming sul sito dell’organizzazione e su YouTube ed è stato anche l’occasione per presentare il sito web dedicato all’iniziativa, pensato come spazio di racconto e condivisione delle buone pratiche territoriali.
Organizziamo la speranza: un modello innovativo di collaborazione
Ad aprire l’evento è stato Marco Rossi-Doria, Presidente di Con i bambini, che ha sottolineato il carattere innovativo dell’iniziativa anche nel panorama europeo. “Organizziamo la speranza” si fonda infatti su un modello di collaborazione strutturata tra pubblico e privato sociale: Comuni, enti del Terzo settore e altri attori territoriali lavorano insieme fin dalla fase di progettazione.
Non un bando competitivo, ma un percorso condiviso: i territori sono stati chiamati a costruire sin dall’inizio una visione comune, mettendo in rete competenze, risorse e responsabilità. Un cambio di approccio che punta non solo a presidiare le fragilità, ma a rilanciare con forza il ruolo dell’educazione come leva di trasformazione sociale.
L’iniziativa può contare sulla collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attraverso la Direzione generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale, che coordina la cabina di regia nazionale.
Maria Teresa Bellucci, Viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali e Vice Presidente del Comitato di indirizzo strategico del Fondo, ha evidenziato la necessità di trasformare la speranza in un elemento fondativo delle comunità educanti. Rigenerare i territori, creare presìdi di prossimità, sicurezza e educazione, e superare la frammentazione degli interventi sono le direttrici di un investimento che punta a generare un impatto moltiplicatore.
La sperimentazione, nelle intenzioni del Governo e dei partner coinvolti, non vuole restare un’esperienza isolata, ma diventare patrimonio stabile delle politiche pubbliche.
Marco Imperiale, Direttore di Con i bambini, ha ripercorso le principali fasi dell’iniziativa, annunciata per la prima volta nell’aprile 2024 a Palazzo Chigi.
Dopo la pubblicazione dell’avviso per le manifestazioni di interesse a luglio 2024, tra la fine dell’anno e l’inizio del 2025 sono state attivate 15 cabine di regia territoriali. Questo lavoro ha favorito la costruzione di reti locali tra enti del Terzo settore, amministrazioni e altri soggetti chiave.
Nella seconda parte del 2025 sono arrivate le proposte progettuali e sono stati approvati i primi quattro interventi nelle città di Bari, Bologna, Milano e Firenze.
Anche Giovanni Azzone, Presidente di Acri, ha ribadito il valore strategico dell’iniziativa. Le Fondazioni di origine bancaria, attraverso Acri, sostengono il progetto in coerenza con la propria missione di rafforzare le comunità e promuovere coesione sociale. Intervenire nelle aree più fragili e sperimentare modelli replicabili rappresenta un investimento sul futuro, per ridurre disuguaglianze oggi e costruire comunità più inclusive domani.
La centralità dell’alleanza educativa è stata evidenziata anche da Giancarlo Moretti, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore. Il Terzo settore non è solo assistenza, ma partecipazione attiva e costruzione di legami sociali. In una fase storica in cui i punti di riferimento comunitari si indeboliscono, rafforzare la comunità educante diventa un’innovazione decisiva.
Organizziamo la speranza è anche comunicazione partecipata
A chiudere l’incontro è stato Fabrizio Minnella, Responsabile comunicazione di Con i bambini, che ha presentato il sito dedicato all’iniziativa. Questa piattaforma ospita una sezione sulle 15 aree coinvolte e una raccolta dati realizzata con Demopolis e l’Osservatorio #conibambini, in collaborazione con Openpolis, con un focus specifico su chi nasce e cresce nelle periferie.
La comunicazione, in coerenza con lo spirito del progetto, sarà partecipativa e in evoluzione: uno spazio aperto che racconterà nel tempo i cambiamenti, le sfide e i risultati di questa alleanza educativa diffusa.
Questo sito sarà il punto di riferimento dell’iniziativa e racconterà i cambiamenti che le alleanze territoriali metteranno in campo per favorire il benessere di bambini e bambine, ragazzi e ragazze che vivono nelle aree socio-educative strategiche del nostro Paese.
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